Incontro pubblico con Lea Melandri. Grazie!

 

L’incontro pubblico con LEA MELANDRI, organizzato da Frida Onlus mercoledì 21 giugno e sostenuto da molte altre realtà territoriali e provinciali, oltre che dalle Istituzioni, è stato senza dubbio un grande successo in termini di partecipazione, entusiasmo e interesse. Ma soprattutto in termini di ricchezza per tutto ciò che una grande femminista storica come Lea ha lasciato a tutte e tutti i presenti nel Parco Urbano di Barcellona Pozzo di Gotto.
Noi di Frida siamo ancora con il cuore pieno di gioia, le mani in pasto alla bellezza e la mente ricca per tutti gli spunti di riflessione che Lea Melandri ha lasciato attraverso il suo intervento.
Tutte le persone presenti, moltissime donne e moltissimi uomini, oltre che le associazioni che hanno partecipato, avranno molte “questioni” poste da Lea sui cui riflettere e interrogarsi, per attraversare il senso delle relazioni d’amore che si intrecciano talvolta alla violenza (in tutte le sfaccettature e in tutte le declinazioni).
Grazie a Lea per questa sua presenza, ma anche per aver creduto in Frida e in tutte le donne che ogni giorno ne costruiscono la storia insieme alle donne che vengono sostenute nel loro percorso, alle operatrici e a chi si avvicina per amicizia e sostegno.
Ma le diciamo grazie anche per quell’aspetto squisitamente “personale”, che è emerso nelle cene, nei pranzi, nei viaggi in macchina, nel silenzio del Parco Jalari, nell’incontro orizzontale al Comune di Messina (grazie assessora Santisi!), nel venticello e nella granita alla fragola al lago di Ganzirri… Lea ci ha fatto scoprire come si guarda la nostra terra con gli occhi della meraviglia. All’aeroporto di Catania, dopo un lungo abbraccio, ci siamo dette solo un “ciao”, perché i percorsi di crescita, di formazione, ma anche le relazioni umane che si sono create hanno bisogno di continuità ed è quello che noi di Frida intendiamo fare.
Relativamente, poi, alla partecipazione delle altre realtà territoriali e nazionali: vogliamo dire loro grazie per esserci state davvero. Grazie a Chayn Italia, a Non una di meno Barcellona P.G., a Gruppo pari opportunità Cambiamo Messina dal basso, al CeDAV Onlus, alla Fidapa Barcellona P G e Fidapa Messina, all’Associazione Astrea -Amici delle Donne” Milazzo, alla Edizioni Smasher, al Cirs Onlus di Messina, all’Arci senza confini e all’Arci Cohiba, a Prisma Barcellona P.G., al club Kiwanis Rometta Antonello da Messina e al Centro Antiviolenza Pink Project.
Sappiamo che incontri come questo possono essere “snodi” di incontro non per “amalgamarci” tutte in un insieme senza storia o senza forma. Noi di Frida siamo convinte che le differenze si possano incontrare senza sfidarsi necessariamente; “parlarsi” ancora una volta può voler dire conoscersi meglio e raccontarsi, innanzitutto ascoltando senza pregiudizi o risposte lanciate ancor prima di “sapere dell’altro”, perché i “professionismi” nella prevenzione e nel contrasto della violenza maschile sono esattamente il simulacro di quel potere che noi, invece, dobbiamo scardinare e quindi destrutturare. Anche Lea ce lo ha fatto intuire, parlando del suo simpatico rapporto con la giovane Zoe. L’orizzontalità può essere anche tra “generazioni di realtà sociali” differenti, affinché l’incontro e il confronto – va bene anche quando presenta venature di conflittualità – sia sui contenuti e non sulle competizioni dei risultati.
Riteniamo, e scusateci per l’autoreferenzialità, che Frida abbia dato una esemplare prova di questa coerenza e di ciò che noi chiamiamo “eticità” e “sorellanza”, senza presenze o discorsi in Sala e fuori egoriferiti.
I tempi, purtroppo, non hanno permesso di approfondire posizioni certamente importanti. Ma l’incontro non era una tavola rotonda; semmai la presenza di tutte le associazioni doveva (ed è stata) un modo per salutare Lea Melandri e per comunicare a lei e a tutte le persone presenti che sul territorio esistono delle realtà che, nel rispetto delle loro peculiarità e identità anche storiche, lavorano in modo indefesso a fianco delle donne e per sincero e appassionante impegno sociale, formandosi ogni giorno.

Grazie, grazie ancora a tutte e tutti!

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