Seminario. Il Codice Deontologico per recuperare senso e alleanze generative: l’Assistente Sociale tra mandato sociale, professionale e istituzionale.

Il Codice Deontologico per recuperare
senso e alleanze generative:
l’Assistente Sociale tra mandato
sociale, 
professionale e istituzionale. 

Sabato 9 novembre 2019 – h. 8:30 – 20:00
Auditorium Parco Urbano “Maggiore La Rosa”
Barcellona Pozzo di Gotto (ME)

– per partecipazione è indispensabile registrarsi con il modulo in basso –
Sarà proposta in loco un’elargizione liberale di euro 10 per sostenere le attività del Centro Antiviolenza; la formazione resta libera e gratuita.

Il Codice deontologico degli Assistenti Sociali, oltre ad essere uno strumento che orienta l’azione del professionista, è l’immagine della stessa professione perché ne contiene i fondamenti valoriali. L’art. 5 del C.D. cita: “La professione si fonda sul valore, sulla dignità e sulla unicità di tutte le persone, sul rispetto dei loro diritti universalmente riconosciuti e delle loro qualità originarie, quali libertà, uguaglianza, socialità, solidarietà, partecipazione, nonché sulla affermazione dei principi di giustizia ed equità sociali”.

Essere al servizio della persona, del suo benessere e di quello sociale è quindi elemento centrale attorno al quale il Codice deontologico declina il sistema di responsabilità che sottende la professione di Assistente Sociale. L’invito che ci è stato rivolto da diversi Assistenti Sociali, affinché fosse organizzata una riflessione su tali tematiche, hanno spinto la Rete Nazionale Antiviolenza “Frida Kahlo” Onlus a proporre questo seminario non tanto come una giornata in cui illustrare l’articolato del codice, ma quanto il contenuto, i principi e i valori su cui si basa la professione. Essi restano la bussola dell’agire del professionista, guida orientativa, documento vincolante, dando senso, direzione e motivazione ad una scelta. 

L’art. 6 del CD cita: “La professione è al servizio delle persone, delle famiglie, dei gruppi, delle comunità e delle diverse aggregazioni sociali per contribuire al loro sviluppo; ne valorizza l’autonomia, la soggettività, la capacità di assunzione di responsabilità; li sostiene nel processo di cambiamento, nell’uso delle risorse proprie e della società nel prevenire ed affrontare situazioni di bisogno o di disagio e nel promuovere ogni iniziativa atta a ridurre i rischi di emarginazione”. Una scelta di campo, certamente impegnativa e complessa ma importante, è aver scelto di porsi a servizio della persona, specie di quella fragile; stare dalla parte degli ultimi, dando voce a chi non ha voce, impegnarsi come cittadino e come professionista per costruire, seguendo l’indirizzo e attenendosi alle indicazioni vincolanti presenti nel codice, una società più giusta, libera e solidale. Anche questo è il mandato dell’Assistente Sociale. 

La struttura portante, su cui si basa il lavoro sociale svolto da parte degli operatori della relazione d’aiuto, continua a reggersi su un’impalcatura non solo solida e attuale, anche perché impregnata da sani principi etici e valoriali, ma necessaria per dare rappresentanza pubblica ad una domanda di aiuto, per poter accompagnare e supportare le persone, per attivare le risorse delle comunità e per promuovere un cambiamento. Tale cammino, però, spesso presenta ostacoli e criticità che rallentano l’operatività dell’assistente sociale. In tal senso, un confronto aperto e orizzontale della comunità scientifica, che parta anche dai bisogni reali degli assistenti sociali e dalle loro condizioni di lavoro, può produrre un dibattito sul cambiamento e la costruzione di nuove prospettive. 

PROGRAMMA

8,30 Accoglienza e registrazione partecipanti. 

9,00 Perché un  seminario sul codice deontologico. 
Dott. Giuseppe Graceffa, Presidente Croas Sicilia 
Dott.ssa Maria Baronello, Consigliera Croas Sicilia

10,00 Il Codice deontologico per dare riconoscimento e direzione alla comunità professionale per non smarrirsi nel lavoro quotidiano. Differenze e similitudini tra codici deontologici di diverse professioni.
Dott.ssa. Maria Rita Ielasi, Avvocata e consulente legale Frida Onlus

11,30 L’approccio emergenziale delle politiche italiane sull’immigrazione. L’umanizzazione dei servizi di accoglienza ed integrazione tra mandato istituzionale e dimensione etica.
Dott. Federico Miragliotta, Avvocato e Coordinatore di strutture di accoglienza

13,00 Chiusura della prima sessione. Lunch break. 

14,30 L’agire professionale: fare sintesi tra i diversi mandati.  
Dott.ssa Maria Domenica La Spada, Assistente Sociale

15,00 La voce degli Assistenti Sociali operanti nei diversi servizi territoriali: tra speranze e difficoltà.  
Interventi programmati di Assistenti Sociali

16,00 – 20,00 Filmanalisi: “Cogliere la dimensione etica quando il cinema parla della professione degli assistenti sociali”.
Prof. Vincenzo Cicero, Professore di Filosofia teoretica presso l’Università  degli Studi di Messina

20,00 Questionario di emersione dei bisogni dell’assistente sociale nel suo agire professionale quotidiano. Dibattito e chiusura dei lavori. 


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L’Ordine Professionale degli Assistenti Sociali della Sicilia ha concesso il gratuito patrocinio e il riconoscimento di 6 crediti deontologici e 3 formativi. Per partecipare, è indispensabile iscriversi – attraverso il modulo che si può trovare in basso – entro e non oltre il 3 novembre 2019 ore 12:00, salvo raggiungimento dei posti disponibili prima di questa data. L’attribuzione dei crediti è subordinata alla frequenza di almeno l’80% delle ore previste.

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Sarà proposta in loco un’elargizione liberale di euro 10 per sostenere le attività del Centro Antiviolenza; la formazione resta libera e gratuita.

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Per scaricare il programma in pdf, clicca qui.


Informazioni: info@centroantiviolenza.it, tel. 327 9879516.

Segreteria Scientifica
Dott.ssa Lucia Crisafulli,
Dott.ssa Maria Domenica La Spada
Assistenti Sociali

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