Women’s March Rome: sabato 21 tutte/i al Pantheon

Women’s March Rome Sabato 21 gennaio – Roma – Piazza della Rotonda (Pantheon) dalle 11.00 alle 14.00

Women’s March Rome
Sabato 21 gennaio – Roma – Piazza della Rotonda (Pantheon) dalle 11.00 alle 14.00

Un gruppo di americane/i e italiane/i a Roma inviano a Donald Trump un forte messaggio sui diritti civili e la tolleranza

In concomitanza con la Marcia delle Donne di Washington, e le 616 marce, manifestazioni ed eventi di solidarietà da questa ispirati, che avranno luogo in molti altri paesi del mondo, un gruppo di cittadine e cittadini americani e italiani manifesteranno insieme dalle 11.00 alle 14.00 al Pantheon (Piazza della Rotonda), uniti nella difesa dei diritti civili e sociali e dei diritti delle donne, per l’ambiente e per la sicurezza globale, contro le politiche annunciate dalla nuova Amministrazione americana presieduta da Donald Trump.

La Women’s March-Rome (la “Marcia delle donne-Roma”), nasce dalla società civile, dalla gente comune, come reazione all’elezione di Donald Trump e alle sue continue dichiarazioni che denigrano le donne e le minoranze, deridono il cambiamento climatico, e creano difficoltà nei rapporti internazionali.

Diverse organizzazioni di cittadine/i americane/i in Italia parteciperanno all’evento, assieme a gruppi italiani e internazionali, in uno spirito di piena democrazia, per onorare tutte/i coloro che hanno lottato per la difesa dei diritti umani, della dignità e della giustizia.

Al momento dell’invio di questo comunicato stampa, le seguenti organizzazioni hanno annunciato la loro partecipazione all’evento:
-AEPC – American Expats for Positive Change (AEPC)
-Democrats Abroad-Italy
-Pantsuit Nation Italy (PSN)
-US Citizens for Peace and Justice (USC4P&J)
Interverranno:
-Rula Jebreal –giornalista e scrittrice, commentatrice CNN e altri media.
-Loretta Bondì, Direttriceprogetti internazionali, BeFree, Cooperativa sociale-Casa Internazionale delle Donne.
-Mary Stuart-Miller – Progetto Roma/Tiburtina Tuesday–distribuzione di cibo e assistenza ai poveri e ai senza tetto.
-Marianna Occhiuto – Casa Scalabrini 634 – assistenza a rifugiati e richiedenti asilo politico
-Irene Caratelli – Direttricedel Program on International Relations and Global Politics, American University of Rome.
-Sandro Portelli – Professore-emerito, La Sapienza, Esperto di politica americana.

Contatto per i media:
Elizabeth Farren, Email: rome.jan21@gmail.com,  Pagina Fb: Women’s March Rome, Italy 2017

Estratto dal Manifesto della Women’s March di Washington.

Le donne americane e le donne di tutto il mondo fanno fronte comune con i propri partner e figli/e per difendere i nostri diritti, la nostra sicurezza, la nostra salute, le nostre famiglie, riconoscendo che le varie eterogenee e vivaci comunità locali sono il punto di forza della nostra società. Vi invitiamo a marciare con noi in ogni luogo del mondo, in uno spirito di piena democrazia e onorando coloro che ci hanno preceduto nella difesa dei diritti umani, della dignità e della giustizia e quelle/i che sono ancora tra noi oggi.
L’obiettivo della Marcia Mondiale delle Donne non è soltanto quello di coalizzarci per difendere i nostri diritti, la nostra salute, le nostre famiglie ed il nostro ambiente – ma è anche quello di costruire relazioni ed eliminare le divisioni tra le nostre comunità locali. Soltanto unite/i, possiamo marciare verso un mondo che rispetti i diritti civili di ogni cittadina e cittadino. Negli ultimi anni la retorica elettorale in molte nazioni ed in particolare negli Stati Uniti d’America ha portato ad offendere, demonizzare e minacciare un gran numero di noi. In molti paesi le divisioni tra le persone si sono accentuate e si sono impresse nella storia e queste divisioni ci separano in base alla nostra identità razziale, etnica, religiosa, economica, sociale e sessuale. Noi vogliamo combattere queste divisioni e unirci contro le ingiustizie. Insieme faremo sentire la nostra voce per il bene di tutte le persone.
Ci uniamo nella diversità per mostrare che siamo in troppe/i per essere ignorate/i, per mandare un messaggio forte al nuovo Governo degli Stati Uniti d’America fin dal primo giorno del suo mandato. Ci rendiamo conto che molte delle sue decisioni avranno ripercussioni serie e durature a livello mondiale. Marceremo per far presente a chi prende decisioni nelle nostre nazioni che i diritti delle donne sono diritti umani. Ci uniamo nella consapevolezza che difendere coloro che sono maggiormente emarginate/i significa difendere tutti noi.
Sosteniamo tutti quei movimenti di attivismo e resistenza che riflettono le nostre identità multiformi che si intrecciano. Chiediamo a coloro che difendono i diritti umani di unirsi a noi. La Marcia Mondiale delle Donne è un passo significativo verso l’unificazione delle nostre comunità locali, basata su un nuovo tipo di relazioni allo scopo di promuovere un cambiamento dal basso. Non ci fermeremo finché le donne non avranno pari trattamento ed uguaglianza ad ogni livello della società. Lavoriamo pacificamente per far sentire la nostra voce, nella consapevolezza che nessuna vera pace sarà mai possibile senza giustizia ed uguaglianza per tutte/i.
La Marcia Mondiale delle Donne è un primo passo verso un nuovo capitolo del movimento internazionale non-violento dei diritti civili, una realtà che stiamo creando in risposta all’ondata di xenofobia, sessismo, razzismo, isolazionismo e nazionalismo espressa dalle recenti elezioni in molti paesi del mondo.
Questo stimolante ed ambizioso obiettivo richiede tutto il nostro impegno e la nostra azione, ben oltre il 21 Gennaio 2017. La Marcia Mondiale delle Donne è il primo passo; il seguito dipende da NOI TUTTE/I.

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