Daniela Zinnanti, l'ultima vittima di femminicidio
Uccisa dal suo ex compagno Santino Bonfiglio
Abbiamo riflettuto su cosa fosse meglio scrivere in un momento così delicato. In questi giorni abbiamo assistito all’assalto alla notizia: telecamere, opinion leader, il rumors di chi si accorge solo quando c’è da dire la propria. Pochi si sono chiesti come stia la sua famiglia. Pochi hanno saputo stare nel silenzio che una morte del genere meriterebbe, almeno per un momento.
“Frida” esprime vicinanza sincera e profonda alla famiglia di Daniela Zinnanti.
Sappiamo – e lo diciamo senza retorica – che la violenza maschile contro le donne è strutturale. Non è follia, non è raptus, non è amore malato: è sistemica, patriarcale, continua. È fatta di controllo, di erosione, di isolamento. Si costruisce nel tempo, spesso sotto gli occhi di tutti e tutte. Per questo la fine non è ancora in vista. E noi lo sappiamo.
Ma proprio per questo continuiamo.
Continuiamo a fare formazione, ad ascoltare, ad accompagnare, ad offrire supporto sociale, psicologico, legale. Continuiamo a stare nei luoghi in cui la violenza si annida prima che diventi notizia. Continuiamo anche quando non ci sono telecamere, anche quando il lavoro è lento e invisibile, anche quando i risultati non si contano ma si intuiscono nel respiro e nello sguardo di chi inizia a sentirsi meno sola.
Il nostro impegno, oggi più che mai, è ancora più intenso. Ed è quotidiano, 365 giorni l’anno.
Se stai vivendo una situazione di violenza e desideri essere accolta da operatrici specificatamente formate, contatta:
– il numero nazionale antiviolenza 1522,
– Frida: 327 9879516 (24h)
Rete Nazionale Antiviolenza “Frida Kahlo” APS ETS
Nota stampa
